Visualizzazione post con etichetta Roberto Recchioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roberto Recchioni. Mostra tutti i post

mercoledì 16 ottobre 2013

Orfani #1 [Recensione]

Voglio partire diretto su un punto molto discusso: il prezzo.
In molti si sono lamentati perchè eccessivo dato il numero di pagine. 
Un ragionamento comprensibile, per carità, ma poco condivisibile. 
Orfani è difatti il primo tassello di una rivoluzione per il fumetto italiano, qualcosa che non accadeva dal numero cento di Tex, e sinceramente per leggere Roberto Recchioni e gustare il grande, straordinario, lavoro fatto insieme ad Emiliano Mammuccari, io quattro euro e cinquanta li spenderei volentieri.


Copertina di Massimo Carnevale


Partiamo dal perno centrale: disegni e colori

Quello che più colpisce è l'impatto scenico. 
L'idea di confezionare una colonna sonora basata sulle variazioni di colorazione è una delle innovazioni più importanti. Una volta compresa l'equivalenza colore - azione (blu - battaglia, rosso - amore, verde - famiglia) la immedesimazione è immediata.
E così terminata la lettura ha l'impressione di aver visto più che letto le immagini, tanto è la loro potenza.

Ma non è solo questo. 

In una confezione avant - pop, Orfani è un romanzo di formazione, un racconto di fantascienza e una storia di avventura. 

Basato su una scrittura che narra più che descrivere, Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari dirigono una regia e un montaggio ipercinetico. La caratterizzazione dei giovani protagonisti con le loro azioni, le loro paure e le loro speranze è autentica, veloce e ben strutturata. In un mondo sci fi e in una cornice di "effetti speciali disegnati", l'opera mescola generi differenti attraverso l'ipercitazionismo.

Perché è importante Orfani.

Con riferimenti cinematografici e videoludici, il fumetto supera i clichè della narrazione bonelliana, specializzata in una letteratura referenziale, e crea una nuova corrente di pensiero nella stessa casa editrice.


Se dovesse mantenere le premesse sarà un prodotto che ci riempirà di orgoglio in un futuro non troppo lontano.

Speriamo non lo stesso del fumetto, però.

marcodemitri®

venerdì 4 ottobre 2013

Dylan Dog in "Una (quasi) Nuova Vita" [#325 Mensile]

Dopo tanto parlarne leggo:

[...]

a cura di:
Roberto Recchioni

[...]

e finalmente, aggiungo.



Il 325 è il numero che apre la lenta e graduale evoluzione cui da mesi si parla e che, momentaneamente, sembra spazzare via ogni dubbio sulla direzione che il rrobe vuole dare a Dylan e cioè quella di un fumetto che ritorna a porre domande, insinuare dubbi.

Nessuna rassicurazione, come più volte detto dallo sceneggiatore. 

Nella doppia veste di sceneggiatore e disegnatore è Carlo Ambrosini, una esperta e importante personalità della Bonelli, ad aprire l'albo in questione.

In Una Nuova Vita è lo strano rapporto tra due fratelli, uno costretto sulla sedia a rotelle e l'altro ad accudirlo per dovere morale, e che affonda le sue radici nella Francia del 1876, il nuovo caso.

Partendo dalla bellissima copertina di Angelo Stano, tanto discussa per aver cambiato i canoni del fumetto con l'aggiunta di una impostazione più pop che classica, la storia è disegnata e scritta bene. La narrazione procede con un ottimo uso del ritmo, che mantiene inalterato dall'inizio alla fine l'interesse. La complessità della trama è smorzata da un uso sapiente dei flashback, ben orchestrati e mai anticlimax. Interessante anche le scelte della posizione di alcune vignette che rendono la concatenazione degli eventi precisa e ordinata. Si chiude con un finale carico di ansia e inquietudine.

Il ritorno al Dylan 1.0 e non l'evoluzione al 2.0, più volte specificato da Recchioni, sarà un percorso carico di piccole innovazioni ed eventi importanti che terminerà nell'autunno 2014. 
E già alla prima lettura del numero in questione qualcosa si vede: è stato ripristinato l'Horror Club, c'è un videogioco su console, non è solo Bloch l'unico ispettore di polizia contattato e finalmente è stato sostituito il desueto (e un po' fascista) Voi con il Lei.

Ci sarà anche lo splatter solo laddove fosse necessario e non superfluo.

In poche parole e senza scomodare il simbolismo della copertina, "un nuovo volto" segna la fine e l'inizio di un percorso. 

Che, se con queste premesse, ci permette di sperare in un ritorno agli albi di qualità.

------------------------------------
[SPOILER]

Importante citazioni a due albi precedenti e il ritorno di Madame Trelkovski.
Il richiamo al demonio è di grande impatto e lascia non qualche incubo nel lettore.

marcodemitri®

lunedì 23 settembre 2013

"NOI NON FACCIAMO ARTE. FACCIAMO CADAVERI." [Orfani] #0

Qui potrete scaricare il numero 0 di Orfani, uno dei più grandi e suggestivi progetti casa Bonelli, scritto dal curatore di Dylan Dog, Roberto Recchioni e da Emiliano Mammucari.

Colmo di immagini suggestive, il numero 0, l'inizio, è un piccolo artefatto. Scorre come un teaser trailer, intervallato da citazioni di grande impatto emotivo. Non ci resta che aspettare il 16 ottobre per scoprire l'inizio di questa nuova avventura fantascientifica.

Se voleste il numero cartaceo, lo troverete il 25 settembre incluso in un ordine Multiplayer.it o da Gamestop. Sì, da Gamestop.

Filmato di Fumettology su Orfani, molto più dettagliato.


La cover del #1



marcodemitri®