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domenica 6 gennaio 2013

Carrie Mathison [Amore a prima vista]


Era da tempo che non mi innamoravo di un personaggio femminile televivo.
L'ultima volta è successo con la regina Cercei Lannister.
E di certo non tradirò mai il mio primo amore: Dana Scully.
Ma dopo le due stagioni di Homeland come si fa a non restare stregati dalla bravura e il fascino di Carrie Mathison? Una protagonista ipnotica, folle e fragile: esempio di scrittura molto accattivante e intensa. Forse l'unico elemento ben fatto della serie.
Un'attrice cresciuta moltissimo dopo la sua insipida parte in Romeo + Jiuliet.
 

 






mercoledì 2 gennaio 2013

Ridi, ridi che la nonna ha fatto gli Emmy [Il Meglio e il Peggio delle Serie TV 2012]


Dopo gli Oscar-fatti-in-casa, passiamo agli Emmy.

MIGLIOR PRODOTTO 2012












Black Mirror
Tre episodi intensi, magistralmente diretti, che indagano con ferocia e drammatica ironia le complicazioni che crea la tecnologia nei rapporti sociali.
Interpretazioni splendide al servizio di una sceneggiatura di ottima fattura.
Se siete fan di Ai Confini della Realtà, non potete per niente al mondo lasciarvelo scappare.
Se vivete per i reality show o i social networks, stesso consiglio.
E ovviamente, anche voi, che non siete fan né dell'uno né dell'altro.


MIGLIOR SERIE DELL'ANNO



Breaking Bad (5° - Prima Parte)
Con una serie di eventi che dirottano il tutto verso il season finale, si accende una sfida che sulla carta sembrerebbe epocale. Una serie scritta splendidamente e girata da dio, in cinque stagioni non si nota nessun calo.
Un padre ai tempi della crisi e i modi stravaganti per preservare il futuro della famiglia.

MIGLIOR SERIE CANCELLATA 



Last Resort (1°)
Intrigante, particolare e con alta dose di spionaggio. Peccato non sia riuscita a farsi accettare ed amare dal pubblico. Un peccato soprattutto per la trama a suo modo anti americana.
Una serie da vedere ma che si conclude, purtroppo, con solo una stagione.

MIGLIOR SERIE CON GRANDE POTENZIALE



Homeland (1°)
Se parlassimo delle prime sette puuntate, questa serie non avrebbe nulla da invidiare a qualsiasi thriller. Purtroppo dobbiamo includere anche i restanti cinque episodi. Non che siano brutti, più che altro ingenui perché destinati ad un pubblico commerciale.
Nonostante ciò, piace: anche complice il casting e la regia.

PEGGIORE SERIE SCRITTA



Dexter (7°)
Come ogni anno, ormai da circa cinque anni, Dexter vince il premio per peggior sceneggiatura. Superficiale e nosense, l'ottava stagione aveva grandi potenziali per riuscire a far risalire a galla il serial; ma niente.
Crolla a picco per l'ennesima volta, regalandoci però un fan service spettacolare: SURPRISE MOTHERFUCKER?

PEGGIOR SERIE DIRETTA



American Horror Story (2° - Prima Parte)
Dopo una splendida prima stagione, telefonata ma fatta bene, la seconda si apre con una nuova location. Ma è confusione. Mancanza di un vero e proprio filo conduttore tra gli eventi e di una coerenza nei personaggi, il serial perde una grande occasione per creare qualcosa di unico nel genere, nuovamente.

SERIE DROPPATA SUBITO



The Newsroom (1°)
Ho iniziata a vederla perchè appassionato di giornalismo. Ma ahimè, mancanza di pathos e di climax, mi hanno portato a dropparla fin da subito. Eppure dopo Six Feet Under e perché no: Mad Men, son abituato a questo genere di sceneggiature lente. Una serie noiosa e ingarbugliata come poche. Un gran peccato dopo i primi 10 minuti del pilot.

SERIE MEDIOCRI MA CHE SI LASCIANO GUARDARE

How I Met Your Mother (8° - Prima Parte)
Anche qui, il calo è enorme.
I personaggi, completamente assenti nei loro tratti, parlano e innestano una serie di azioni per un continuo susseguirsi di storie fredde e poco brillanti.
Dropparla, anche senza conoscere il finale "rivelatore", è a portata di dito.
Speriamo in una seconda parte più vivace.

The Big Bang Theory (8° - Prima Parte)
È vero: si regge tutto su uno Sheldon scontatissimo e un'ambiguità di Raj stucchevole. Ma che ci posso fare, la serie riesce a farmi passare 20 minuti della mia vita in totale rilassatezza. È un po' come quando ti stendi su un letto poco comodo: fa sempre il suo dovere.

IDOLO 2012 [Rischio Spoiler Dexter]








giovedì 27 dicembre 2012

Homeland - Stagione 1 NO SPOILERS [Recensione]



Dopo otto anni di prigionia in Iraq, il soldato Nick Brody viene ritrovato. Ma per l'agente della CIA, Carrie Mathison, qualcosa non torna; troppi misteri si celano sul suo improvviso ritrovamento. In un'America ancora devastata dal 9\11, condurrà indagini segrete, ostinata più che mai a scoprire la verità.

Ma Homeland, cos'è
Parliamoci chiaro: la grande fortuna del serial è da ricondurre per l'80% alla magistrale interpretazione di Claire Danes. 
Ipnotica, carismatica e folle.
Ma il restante 20% è merito del grande intreccio sviluppato a volte bene e a volte male, dell'ottimo cast e da un certo nazionalismo sinistro americano. 

Per un momento, lasciamo da parte le varie cadute di stile in Lost; prendiamone solo i pregi. 
Come Twin Peaks una decina d'anni prima, Lost ha rielaborato la struttura ad incastro: il racconto corale ricco di misteri e colpi di scena che snodano la trama principale in via non più orizzontale, ma verticale; fornendo episodio dopo episodio, goccia a goccia, dettagli e frammenti per scogliere dubbi solo nell'ultima puntata o nell'ultima stagione. 
Homeland fa questo purtroppo per solo sette puntate; perchè sebbene riesca a mantenere vivo l'interesse fino la fine, il climax ci lascia subito mentre si assiste alla trasformazione del serial in un drama con una trama unica e poco brillante. Ad impedire che l'ottimo lavoro svolto coli a picco, intervengono però un'ottima regia e grandi interpretazioni, come scritto poco prima. 
Le puntate più belle sono dirette da Michael Cuesta, una celebrità per Dexter e Six Feet Under, tra le quali possiamo annoverare oltre il pilot e Grace anche la season finale; che nonostante sia bruttina, apre risvolti interessanti per una seconda stagione potenzialmente intrigante. 

Riempiendo il vuoto lasciato da un gigante dell'intrattenimento televisivo X Files, Homeland è stuzzicante quando tratta i topic della dietrologia statunitense ma perde cercando di intendere una sottile apologia del terrorismo saudita; mostrando invece quanto sia ancora pop e ingenuo il modo di trattare alcuni argomenti. 
Cosa che invece non accadeva in Rubicon, al contrario. 

Infine, posso ritenermi soddisfatto in parte per aver in quattro giorni stuprato il mio cervello con supposizioni e paranoia, ma sinceramente non mi capacito per l'Emmy vinto come Miglior Serie Drammatica. 
Voglio dire: non volete darlo a Breaking Bad
Benissimo: c'è Mad Men.

E che cazzo. 




Da segnalare l'ottimo opening: