Recensire un gioco ambientato nella tua città non è semplice: si incappa molto
spesso in quelli che sono errori di valutazione, superficialità e una certa
arroganza perché non vorresti che se ne parlasse male. È campanilismo, bieco
provincialismo o semplice attaccamento al luogo in cui sei cresciuto ma, in
ogni caso, devi farlo.
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i pedoni non attraversano mai sulle strisce |
GTA: L E C C
E
I programmatori sono riusciti a creare un mondo coerente, dinamico, che non si sta fermo pocoh pocoh insomma. Il protagonista, Maicollè, si muove in una città arrabbiata, perennemente in lotta con la segnaletica e brulicante di nuovi modi per stressarsi.
I programmatori sono riusciti a creare un mondo coerente, dinamico, che non si sta fermo pocoh pocoh insomma. Il protagonista, Maicollè, si muove in una città arrabbiata, perennemente in lotta con la segnaletica e brulicante di nuovi modi per stressarsi.
Trama
Un parcheggiatore abusivo che punta a diventare il signore dei parcheggi del Salento. La novità più importante, quella che ha scombussolato i fan, è sicuramente il doppiaggio; per la prima volta nella storia del gioco di Copertino, si ha la possibilità di cambiare registro linguistico. Si potranno ascoltare tre tipi di dialetto: leccese, gallipolino e surbino. L’approccio diventa quindi più realistico nella scelta, ad esempio, tra cucummarazzi, minunceddhre o menunceddhe da Attilio il fruttivendolo.
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il protagonista Maicollè |
Partendo dal parcheggio dell'ipercoop, dovrà farsi strada tra neri che vendono accendini, rom che rapiscono bambini e gli indiani con le cover dei cellulari. Avrà un telefono con cui comunicherà con alcuni beggioni, indispensabili per relazioni politiche – commerciali – sociali, che ti indicheranno i posti a disposizione. Come sempre, ci sono anche attività e missioni secondarie: lanciare rifiuti tossici, rigare le macchine, giocare a tetris nei parcheggi dell'università, orinare allegramente sui monumenti, bere a più non posso da Paolone, comprare cover per il cellulare dagli indiani, non comprare rose, picchiare i baresi.
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tipica missione secondaria |
Guida
Guidare è impossibile. Nessuno rispetta i segnali stradali, le file arrivano persino alla tripla e può capitare che l’automobilista multato prenda a botte il vigile di turno. Ma quello che più stupisce è il rapporto giudice di pace – rispetto delle regole. Basterà, infatti, andare in un luogo indicato sulla mappa per eliminare le tipiche stelline e ritornare con la fedina penale immacolata.
Anche per questo titolo sarà possibile scegliere una serie
di veicoli: dall’autosportiva del figlio di papà rintracciabile nel quartiere
di Piazza Mazzini al SUV del centro storico e c’è persino l’Ape di maestro
Carmelo (attivabile solo guidando a meno di 10 chilometri orari sulla
superstrada Lecce – Brindisi).
Scenario
Lo scenario è mozzafiato. È una terra bellissima, i tramonti sono splendidi e il mare anche. I wallpaper per il desktop vengono benissimo. Tra l'altro si mangia da dio e installando una app sull'iPhone, che se non ce l'hai non sei nessuno altro che Samsung, potrai sentire il profumo dell'aglio che inebria qualsiasi vicolo di Lecce vecchia.
Missioni secondarie
Prendendo spunto da uno dei prodotti più importanti della
storia della SudSystem Games, Red Finibus Terratoa, GTA: L E C C E si riempie
di missioni secondarie. Giocandole potrà aumentare la tua stima in città.
Partendo dal tizio sfigato e strambo, con occhiali e vestiario insignificante,
salirai sino al vertice della scala sociale leccese diventando una celebrità.
Come? Aumentando le tue amicizie vuote ma ricche. Capiterà di entrare in un locale
di un tizio X famoso. L’amico, che nessuno conosce, se dovesse stringere la
mano al tizio diventerebbe in men che non si dica: importante. La gente si
avvicinerà per conoscerlo e alcuni faranno delle foto da postare su instagram
con ashtag #limeju e a questo punto, chi se ne frega della storia principale.
marcodemitri®
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